Il ministro dell'economia moldavo Valeriu Lazar è intervenuto per conto del governo al forum "Italy & South Eastern Europe Investment" tenutosi a Verona dal 11 al 14 febbraio.
Nel suo discorso, Valeriu Lazar ha affermato che una delle priorità del governo moldavo è quella di stabilire regimi fiscali, doganali e amministrativi favorevoli per l'estensione delle possibilità offerte dal contesto economico moldavo, al fine di incoraggiare gli investimenti diretti esteri.
A Verona, Lazar ha avuto un incontro con il Ministro italiano dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e il suo vice, Adolfo Urso. I funzionari hanno discusso questioni economiche di reciproco interesse, i modi di favorire i rapporti commerciali e degli investimenti, nonché a migliorare la circolazione e condizioni di lavoro per gli immigrati moldavi. Le parti hanno concordato una visita in Moldavia del vice ministro con delega al commercio estero Adolfo Urso nel primo trimestre del 2010.
Valeriu Lazar ha anche presieduto una tavola rotonda incentrata sulla tema agro-alimentare, durante la quale gli imprenditori italiani hanno mostrato interesse per la produzione agricola in Moldova, soprattutto per le esportazioni. In particolare si è discusso un specifico progetto per creare una zona agro-industriale in Moldova su una superficie di circa 100 ettari.
Il ministro moldavo ha avuto incontri con i rappresentanti delle aziende pubbliche italiane "Finest" e "Simest", che forniscono supporto tecnico e finanziario alle imprese italiane in modo da estendere la loro attività in Moldova. Così, il vice presidente di Finest, Alessandra Camposampiero, ha espresso interesse a visitare Chisinau nel primo trimestre del 2010 al fine di valutare le possibilità di collocare i processi di produzione tecnologica delle imprese italiane in Moldova.
Visitando Padova, Valeriu Lazar ha poi incontrato la comunità moldava per discutere la liberalizzazione del regime dei visti con l'UE, gli assegni sociali e il riconoscimento dei diplomi di istruzione, gli impedimenti amministrativi imposti agli immigrati anche sul confine moldavo-rumeno, come pure il lancio di programmi economici a sostegno dei migranti.