Una madre moldava dona gli organi e salva quattro italiani
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- Ultima modifica il Venerdì, 16 Aprile 2010 10:35
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Il 13 Aprile 2010, alle ore 10,30, nel reparto di rianimazione dell'Ospedale di Livorno, in Italia, è deceduta una donna moldava di soli 44 anni, Nina Radu, a causa di un ictus.
Una morte improvvisa e drammatica che ha sconvolto la famiglia della donna.
Nel momento in cui la donna moriva, il figlio Ion si trovava presso l'Ambasciata italiana in Moldova per richiedere un visto d'ingresso in Italia. Proprio in quel momento i medici dell'Ospedale di Livorno hanno comunicato il decesso della donna al Consolato di Chisinau.
Il primario del reparto di terapia intensiva ha chiesto all'Ambasciatore Stefano De Leo ed al Presidente della Fondazione Regina Pacis Don Cesare Lodeserto di richiedere il consenso al figlio Ion per l'espianto degli organi alla madre al fine di salvare quattro vite mane italiane in attesa di trapianto.
Il giovane Ion, figlio della donna deceduta, con grande coraggio ha espresso il suo consenso alla presenza dell'Ambasciatore De Leo, che è stato immediatamente trasmesso, secondo le modalità previste dalla legge sugli espianti e trapianti, al dottor Lopane dell'Ospedale di Livorso, il quale alle 12.00 ha potuto avviare nello stesso Ospedale l'espianto degli organi dal corpo di Nina Radu ed il trapianto a beneficio dei cittadini italiani, che ha avuto termine dopo una operazione durata circa 17 ore.
Questa madre e donna moldava, Nina Radu, ha salvato la vita a quattro cittadini italiani, donando il cuore, un rene, il fegato e pancreas e rene insieme. Tutte le operazioni sono state completate con successo. Ma nessuno mai parlerà di questa donna?
Questa storia genera commozione nel cuore di ciascuno di noi e soprattutto fa comprendere - ha detto don Cesare Lodeserto – quanti e quali siano i sacrifici dei moldavi ed in particolare delle donne moldave in Italia, oltre al faticoso lavoro che ogni giorno queste donne compiono per il bene delle loro famiglie.
Altrettanto importante è quanto realizza oggi l'Ambasciata italiana in Moldova, guidata dall'ambasciatore Stefano De Leo, con passione e legalità, ma soprattutto rispetto nei confronti dei moldavi ai quali ogni giorno viene offerto un servizio di assistenza dignitoso e competente.
La bontà dei moldavi e soprattutto l'eroico esempio delle madri e donne moldave, unitamente al grande impegno umanitario dell'Ambasciata italiana e della Fondazione Regina Pacis, stanno abbattendo sempre più ogni confine tra la Moldova e l'Europa.
La cittadina moldava Radu Nina oggi è madre anche dei quattro italiani ai quali ha donato la vita.







