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La Moldova postsovietica


Contesa da Impero ottomano e Russia zarista, parte della Romania tra il 1918 e il 1940, dopo il 1945 la Moldavia fu costituita in Repubblica Sovietica Moldava. Divenuta indipendente nel 1991 con il nome di Repubblica Moldova, ha sofferto la secessione della Transnistria, abitata in maggioranza da russi e ucraini, una pesante crisi economica e una massiccia emigrazione, riversatasi in misura consistente proprio in Italia. Il Nation-building nella Moldavia postsovietica è un caso di particolare interesse nello sviluppo dei nazionalismi europei. Dopo l'indipendenza, la politica interna è stata a lungo paralizzata dai contrasti tra i nazionalisti panrumeni, che chiedono il ritorno del paese alla Romania, e i sostenitori dell'esistenza di una specifica nazione moldava. Le forze politiche locali, sia filorusse, sia filoccidentali, auspicano l'entrata del paese nell'Unione Europea. Ma lo stato della sua economia e l'indefinitezza delle frontiere rappresentano notevoli ostacoli.

Copertina


Allega immagine: la_moldova_postsovietica.jpg

Autore: Piras Simone
Editore: Aracne
Prezzo in Euro: 14,45
Link per acquisto online: http://www.ibs.it/code/9788854849037/piras-simone/moldova-postsovietica.html
Versione PDF gratuita:


15 commenti

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Mi sbaglio

o è il libro di quel che ragazzo che ha anche scritto qui su molweb ?
Da!
A si sssi , è propiop il suo !

Domani me lo stampo ,

spero che poi l'autore prenda parte attiva

in eventuali future discussioni !


Lo linko anche colà dove se ne parlava ....
ma come si scarica ?
E che ce vò ?
Immagine Postata
Cmq mi sa tanto che ho frainteso , il libo non è "a gratis"

taggia a pagà ....

Mi sbaglio

o è il libro di quel che ragazzo che ha anche scritto qui su molweb ?


Certamente è più interessante conoscere i commenti sulla Moldavia scritti da un moldavo. Credo però che anche Nikita riguardo ad analisi della situazione sia abbastanza ferrato.

Certamente è più interessante conoscere i commenti sulla Moldavia scritti da un moldavo. Credo però che anche Nikita riguardo ad analisi della situazione sia abbastanza ferrato.


Bontà tua.
Foto
Simone1986
18 ott 2012 19:29
Io non ho la presunzione di sapere sulla Moldova più di un moldavo che ci ha passato tutta la vita, o di persone, come molti di coloro che scrivono su questo forum, che ci hanno vissuto per lungo tempo. Io ho tentato di costruire una storia della Moldova per farla conoscere agli italiani, utilizzando non il solito materiale di seconda mano, ma le opere degli autori locali, sia in russo che in rumeno.
Credo però che ci siano alcuni vantaggi della mia trattazione: 1) non essendo il mio paese, ho analizzato tutto in maniera OBIETTIVA, senza farmi trasportare dal cuore; 2) non faccio parte di nessuna fazione, non devo difendere Voronin o Filat, l'Europa o la Russia, quindi enuncio chiaramente meriti e colpe di ciascuno; 3) ho utilizzato gli strumenti e le conoscenze che mi vengono dai miei studi nella Facoltà di Scienze Politiche; 4) ho vissuto almeno per alcuni mesi sul posto e ho preferito parlare con la gente comune piuttosto che fare interviste.

Ah, ma per pubblicare i capitoli come si fa?
    • A eldiro piace questo post

Ah, ma per pubblicare i capitoli come si fa?

Ciao Simone. Basterebbe un semplice pdf da allegare.
Ma la risposta di Domenico, un mago in questo campo, non si fara' attendere.
Ci contiamo sulla pubblicazione ...

Ah, ma per pubblicare i capitoli come si fa?


Hai 2 possibilità...
se vuoi pubblicare un capitolo per volta come testo la soluzione migliore è il Blog...
se invece vuoi mettere online un capitolo per volta in pdf meglio la sezione download...
nel primo caso puoi fare tutto tu, nel secondo mandami un PM che ti organizzo una sezione dedicata nella quale volta per volta carichi il pdf... dimmi tu ;)

.
Credo però che ci siano alcuni vantaggi della mia trattazione: 1) non essendo il mio paese, ho analizzato tutto in maniera OBIETTIVA, senza farmi trasportare dal cuore; 2) non faccio parte di nessuna fazione, non devo difendere Voronin o Filat, l'Europa o la Russia, quindi enuncio chiaramente meriti e colpe di ciascuno; 3) ho utilizzato gli strumenti e le conoscenze che mi vengono dai miei studi nella Facoltà di Scienze Politiche; 4) ho vissuto almeno per alcuni mesi sul posto e ho preferito parlare con la gente comune piuttosto che fare interviste.


Buon giorno Simone '86, da come parli vedo che ci hai messo dentro proprio il cuore!
Purtroppo, non voglio scoraggiarti, l'obiettività che tu decanti non è una dote di noi mortali. Molti hanno scritto con pretese scientifiche che poi si sono rivelate fandonie. (non ultima la storia della relatività dei due gemelli uno dei quali se viaggia nello spazio a velocità vicina a quella della luce quando torna sulla terra ritrova il suo gemello molto invecchiato: è una balla di quelli che pensano in modo matematico con pretesa scientifica. L'errore è nell'avere correlato il tempo alla velocità. In realtà il tempo è prodotto dalla materia, per cui se essa si dissolve, il tempo scompare. La velocità con cui si viaggia non c'entra). Esponi, dunque, le conclusioni della tua ricerca, e se sono fiori. . . fioriranno.

Una cosa, però, ho notato quando si parla della Moldavia: tutti fanno perno sulla crisi di identità popolare quando invece il macigno da rimuovere perché la Moldavia progredisca è la classe politica. Il nemico peggiore della MD è proprio chi comanda la MD.
In altre parole se non si fanno repentinamente le due riforme di base che aprono verso lo stato democratico, i politici attuali conducono il loro popolo verso una strada senza ritorno.


Visto che SIMONE 86 ha studiato scienze politiche, credo che abbia intuito già a quali riforme alludo.

Buon giorno Simone '86, da come parli vedo che ci hai messo dentro proprio il cuore!
Purtroppo, non voglio scoraggiarti, l'obiettività che tu decanti non è una dote di noi mortali. Molti hanno scritto con pretese scientifiche che poi si sono rivelate fandonie. (non ultima la storia della relatività dei due gemelli uno dei quali se viaggia nello spazio a velocità vicina a quella della luce quando torna sulla terra ritrova il suo gemello molto invecchiato: è una balla di quelli che pensano in modo matematico con pretesa scientifica. L'errore è nell'avere correlato il tempo alla velocità. In realtà il tempo è prodotto dalla materia, per cui se essa si dissolve, il tempo scompare. La velocità con cui si viaggia non c'entra). Esponi, dunque, le conclusioni della tua ricerca, e se sono fiori. . . fioriranno.



D'accordo sul fatto che l'obiettività, se intendiamo con questo l'atteggiamento di chi osserva in modo imparziale, non è mai raggiungibile in modo assoluto. Ed è lo stesso dubbio che pervase Albert Einstein quando preciso' che non di poteva misurare in modo assoluto la velocità della luce e per questo formulo' la relatività ristretta.

Noi spesso ignoriamo che la natura è infinitamente diversa e siamo portati alla semplificazione:basta pensare alle frequenze della luce (la radiazione visibile è una piccolissima parte dello spettro delle onde elettromagnetiche) per accorgerci che i colori sono infiniti.
Solo la recente scoperta della 'particella di Dio' (bosone di Higgs) sembra aver inferto un duro colpo alla validità della relatività di Albert, con l'osservazione dei neutrini che possono viaggiare oltre alla velocità della luce (limite invalicabile per Einstein).
Ma anche questa scoperta attende una sua riconferma e deve essere omologata. Fino a quel momento, il paradosso dei gemelli di Einstein che invecchiano in modo diverso a seconda della velocità del sistema di riferimento, rimarrà valido.

Tutto questo per significare che la pretesa di raccontare gli eventi storici con obiettività rimane quasi sempre una pia illusione.
Esistono altre verità su un avvenimento, o su un dato acquisito, rispetto a quella codificata.

Simone avrà fatto del suo meglio per tenere una posizione equidistante dai giudizi riportati nelle fonti che ha consultato, ma cio' che è piu' convincente è la sua esperienza maturata a contatto con la gente comune, senza far ricorso alle versioni ufficiali.

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Fino a quel momento, il paradosso dei gemelli di Einstein che invecchiano in modo diverso a seconda della velocità del sistema di riferimento, rimarrà valido.

Tutto questo per significare che la pretesa di raccontare gli eventi storici con obiettività rimane quasi sempre una pia illusione.
Esistono altre verità su un avvenimento, o su un dato acquisito, rispetto a quella codificata.

Simone avrà fatto del suo meglio per tenere una posizione equidistante dai giudizi riportati nelle fonti che ha consultato, ma cio' che è piu' convincente è la sua esperienza maturata a contatto con la gente comune, senza far ricorso alle versioni ufficiali.


Salve giobruno, lieto di incontrarti ancora in una discussione.
Io, in un certo senso, sono come Simone 1986 e come san Tommaso che vuole toccare con mani proprie.
Mi spiace contraddirti ma il paradosso dei gemelli non rimane per niente valido. Un organismo (e quindi un sistema di materia organizzata) ha tempi di sopravvivenza e preclusioni proprie indipendentemente dalla velocità con cui esso viaggia nello spazio. Rifletti bene:

per sopravvivere noi, bisogna che il nostro cuore batta circa una volta al secondo. Secondo quella teoria, invece, dovrebbe fare un battito ogni tre o quattro giorni perché la velocità diminuisce il tempo. . . e nel frattempo noi andiamo al Creatore. Non ritorniamo sulla Terra vivi a trovare il gemello invecchiato! Lo stesso dicasi per il fabbisogno dell'organismo di mangiare. Dalla colazione al pranzo passano circa 3-4 ore; ma se dovessero passare cinque o sei mesi, credi che rimarremmo vivi per goderci il pranzo? L'organismo ha prerogative proprie e non gli interessa se l'astronave con cui viaggiamo corre a 100 orari o alla velocità della luce.
L'errore è nell'interpretazione di quella formula matematica secondo la quale il tempo è zero quando si arriva alla velocità della luce. Cerchiamo allora di reinterpretarla correttamente: il tempo è dato dalla rotazione della Terra su se stessa. Un giro fatto equivale ad un giorno trascorso. Un'ora o un secondo, come pure un mese o un secolo altro non sono che multipli o sottomultipli di questo giro su se stessa. Che poi il nostro sistema solare viaggi nello spazio adagio o a velocità elevatissime, poco importa. Importa invece se la terra si ferma perché si distruggerebbe ed il tempo sarebbe uguale a zero, perché la terra non compie più il suo giro su se stessa. Il tempo dunque non è relativo alla velocità con cui la Terra viaggia nello spazio; ma alla coesione della sua materia. Scompare la materia, scompare pure il tempo.
Ancora un altro esempio: un atomo ha gli elettroni che vi girano intorno. Questi tengono pure uniti le particelle che sono nel suo nucleo (protoni, neutroni, ecc.);ma se per una causa ignota gli elettroni che viaggiano intorno al nucleo dovessero accelerare ed andare alla velocità della luce il nucleo non avrebbe più la forza di trattenerli, l'equilibrio del sistema andrebbe in tilt, e l'atomo si dissolverebbe. E dissolvendosi l'atomo il tempo per lui è zero: non esiste la materia perché si è trasformata in energia, e quindi non esiste più neanche il tempo che è prodotto dal moto della materia. Che poi quell'atomo viaggi nello spazio o è fremo, non importa.Ordunque il tempo è zero quando la materia scompare, non se tutto il sistema viaggia alla velocità della luce. Il problema è all'interno del sistema, non di ciò che accade al suo esterno.
Ragionando su questo principio si arriva pure a formulare ipotesi differenti dalla teoria del big bang. Spero di avere il tempo di completare il mio trattato (La Teoria del Vivente) dove esporrò anche queste ipotesi.

Torniamo, però, all'argomento di Simonne 1986.
E' pieno di entusiasmo e vuole toccare con mani proprie: bene! Se vuol fare un lavoro buono però deve imparare ad accettare i suoi limiti e sopratutto che la verità si impone da sè, non perché è sottoscritta da un titolato. Da quel che ho capito qui c'è gente che del professore in scienze politiche può farne anche a meno. Che poi abbia o no intervistato o convissuto sui luoghi oggetto di studio, sarà una valutazione posteriore. Un matrimonio si giudica buono non subito, ma dopo trent'anni, per lo meno.

Esponga le sue idee, poi parliamo se ha fatto bene o no!

Salve giobruno, lieto di incontrarti ancora in una discussione.


Torniamo, però, all'argomento di Simonne 1986.
E' pieno di entusiasmo e vuole toccare con mani proprie: bene! Se vuol fare un lavoro buono però deve imparare ad accettare i suoi limiti e sopratutto che la verità si impone da sè, non perché è sottoscritta da un titolato. Da quel che ho capito qui c'è gente che del professore in scienze politiche può farne anche a meno. Che poi abbia o no intervistato o convissuto sui luoghi oggetto di studio, sarà una valutazione posteriore. Un matrimonio si giudica buono non subito, ma dopo trent'anni, per lo meno.

Esponga le sue idee, poi parliamo se ha fatto bene o no!



Ti premetto che questa per me è una discussione piacevole.


Sul problema di cioè che si scrive sul testo di Simone e più in generale sugli avvenimenti storici trattati, ambedue conveniamo che solo il tempo è galantuomo. Sarà quindi il tempo a chiarire una verità storica che cmq non sarà la verità in assoluto.


A proposito di tempo e nella fattispecie sul tempo relativistico che ha animato la nostra discussione sui gemelli di Einstein, cioè sulla diversa misura dei tempi in sistemi diversi che viaggiano a velocità molto diverse, qui non convergiamo e ti rispondo nel topic su il Bing Bang......

Questo perché qui saremmo off-topic.
Non vorrei, caro Giobruno, che Simone 1986 si sia scoraggiato dai nostri discorsi.

Facciamo allora così per accendere una discussione importante per chi vive qui:
racconterò una mia esperienza vissuta e chiederò spiegazioni al forum. Simone 1986 nel darci sue opinioni sul fatto sarà più facilitato a presentare le sue ricerche. Ovviamente i nomi dei personaggi saranno cambiati ad eccezione del mio e di mia moglie Galia.

Nel febbraio dell'anno scorso, al fine di ottenere il mio PdS dovevo sbrigare dei documenti. Bertoldo però, l'impiegato del comune di Cuhnesti, ci disse che bisognava andare a Glodeni, e per farci sbrigare prima dalla responsabile, telefonò lui stesso a Cleopatra, la quale ci fisso l'udienza per l'indomani. Fu un successo perché dopo meno di cinque minuti io e Galia entrammo e Cleopatra ci fece i documenti.
La scena desolante fu all'uscita dell'ufficio: c'era gente che aspettava udienza da Cleopatra da diversi giorni, facendo la fila fin dalle sette del mattino, e vedendo noi passare senza neanche aver fatto un quarto d'ora d'attesa, ci rimase molto male. Decisero, allora, di scrivere una protesta a chi era più in alto; e la sottoscrissero in dieci.
Pensai tra me:"Povera Cleopatra per fare una cortesia a Bertoldo si è messa nei guai". Io, infatti non amo distribuire mazzette, specie su cose che mi spettano di diritto; Ma non fu così!

Dopo alcuni giorni incontrai uno di quei dieci e seppi che ognuno di loro era stato multato per ben 160 lei dalla polizia.

Cosa c'entra la polizia?

Perchè non è intervenuto il magistrato a tutela di una protesta popolare pacifica, dovuta e nel rispetto delle regole civili.

E perché il magistrato non ha una sua autonomia di indagine, per esempio una squadra di polizia giudiziaria come in ogni paese democratico, ma deve sottostare alla polizia ministeriale quando si tratta di arbitrare tra amministrati ed amministratori. Se non c'è un garante, in questo caso il magistrato che stabilisce se la protesta alla pubblica amministrazione è giusta o no, che democrazia è?

C'e forse qualcosa da cambiare anche nella Costituzione, perché il popolo moldavo possa progredire nel dialogo tra amministrati ed amministratori al fine di far crescere l'economia, la cultura l'emancipazione in genere del popolo moldavo?

Chi mi può rispondere a questi quesiti.



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